Compagnia di Armigeri e Spadaccini

Li Armigeri del Girifalco

Medieval Swordsmen

Nel luglio 2004, si è costituito un gruppo di studio e d’attività nel maneggio della spada medievale denominato “ Li Armigeri del Girifalco”; un gruppo di amici uniti dalla passione per il Medioevo con la voglia di far rivivere emozioni di quel tempo troppo spesso definito buio, ma che ha offerto e continua ad offrire suggestive sensazioni.

Una prima fase dello studio è stata indirizzata alla conoscenza politica e sociale di Cortona nel medioevo, una seconda, invece, alle attività e agli eventi militari intercorsi, sempre, nello stesso periodo.

Successivamente, particolare attenzione è stata dedicata alla consultazione di trattati di scherma medievale: il “Flos Duellatorum” del maestro Fiore de’Liberi, scritto nel 1410; il “De Arte Gladiatoria Dimicandi” del maestro Filippo Vadi, scritto tra il 1482 e il 1487.

Solo nel gennaio 2005 è iniziata l’attività di maneggio.
La spada medievale
Le spade dell’Europa medievale (circa dal 500 al 1500 d.c.) sono evoluzioni delle spade celtiche in acciaio.
All’inizio dell’epoca Medievale queste spade tendono ad avere delle lame lunghe intorno ai 90 cm e presentano un’impugnatura che ne permette l’utilizzo ad una sola mano e sono progettate per colpire soprattutto di taglio.
Con l’avanzare del tempo tuttavia le spade si fanno più robuste e le punte sempre più affilate, e dunque vengono ottimizzate per colpire di punta (stocco) ,visto che il colpo di taglio era reso meno efficace dai miglioramenti apportati agli equipaggiamenti difensivi e dalla nascita delle prime armature costruite con piastre metalliche, che presto sostituirono l’uso della cotta di maglia tipica del periodo alto medievale; appare così la spada a due mani il cui utilizzo acquisterà sempre di più popolarità.
Possiamo suddividere ed identificare varie parti della spada ognuna delle quali poteva essere usata sia per difendere che per attaccare: la lama, l’elsa, l’impugnatura ed il pomolo.
La lama era divisa in tre sezioni, che partendo dalla punta erano: il debole, il medio ed il forte.
Il debole era l’unica parte ad essere realmente affilata ed era quella che si usava normalmente per ferire l’avversario a distanza.
Il medio serviva per eseguire dei bloccaggi ( le così dette prese di ferro) che erano la base per eseguire tecniche di gioco stretto (ovvero a distanza ravvicinata).
Il forte era di solito la parte della lama che si usava per effettuare la parata ed era quella più vicina alla guardia.
La guardia era la sezione che si trovava fra lama e l’impugnatura e serviva per proteggere le mani da eventuali colpi che fossero scivolati sulla lama.
Poteva assumere diverse forme tramite le quali variava l’esecuzione di alcune tecniche avanzate.
Anche la guardia poteva essere usata per ferire l’avversario.
L’elsa, o impugnatura, era la zona in cui l’arma poteva essere impugnata.
Per quanto riguarda la spada ad una mano e mezza, in questa porzione deva trovarsi lo spazio per tenere entrambe le mani.
L’impugnatura si estendeva dalla guardia al pomolo.
Il pomolo era la parte finale della spada e poteva assumere differenti forme;poteva essere usato per ferire l’avversario.
Secondo il Giorgetti, terminata la spada, il maestro armaiolo e forgiatore di spade, eseguiva il collaudo alla presenza del cavaliere.
Faceva tenere saldamente in mano del garzoncello di bottega,una normale mazza di ferro da combattimento, e con un colpo di spada stroncava nettamente il manico della spada.
Poi presentava il filo della spada al cavaliere, facendo osservare che nessuna ammaccatura e rittura si era fatta sul filo stesso.
L’ultima prova era quella detta “dell’incudine”:l’armaiolo batteva la lama di piatto a metà della sua lunghezza sullo spigolo dell’incudine, e, ripresentando la lama al cliente, faceva osservare come nessuna piegatura o gobbatura risultasse sulla sua linearità.
Storia della Spada
Le origini di quest’arma si perdono nella notte dei tempi tanto che Goffredo di Crollalanzanella sua celebre Enciclopedia Araldico - Cavalleresca ne attribuisce l’invenzione a Tubal Kain figlio di Lamek e di Silla.
Tubal Kain è un discendente di Caino ed è considerato dalla genesi come il “fabbro, padre di tutti i lavoratori del rame e del ferro”.
La spada nasce come diretta evoluzione del ben più antico pugnale verso la fine del II millennio avanti Cristo, all'epoca della civiltà egeo-micenea.
Si trattava di spade molto sottili, dalla lunghezza ragguardevole (fino ad un metro di lama) e che già all'epoca tendevano ad essere abbellite mediante ricchi ornamenti e cesellature.
Ovviamente tanto la lama quanto l'elsa era in bronzo. Dal Mediterraneo Orientale la spada si diffuse in breve tempo in tutta l'Europa.
Attorno all'VIII-VII secolo a.c. furono introdotte dai Celti, in Illiria e in Borgogna le prime spade di ferro. Proprio i Celti, e in particolare quelli della civiltà di La Tène, utilizzavano un tipo di spada, abbastanza lunga e spuntata, che andava usata unicamente di taglio.
Gli opliti greci erano invece soliti impugnare spade corte a doppio taglio.
Proprio dall'evoluzione di queste fu introdotta a Roma, dopo la battaglia di Canne, quella corta usata sia di taglio sia di punta che era il "gladius", in dotazione alla fanteria, mentre i cavalieri utilizzavano le "spathae", assai più lunghe.
Con le invasioni barbariche e per tutto il Medioevo, l’uso della spada ebbe ancora una maggiore diffusione, a causa del significato sempre più mistico e magico che era conferito all'arma, derivante ad esempio dalla pratica di conservare reliquie sacre sul pomo e dalla forma a croce che iniziò ad assumere in quell'epoca l'impugnatura. Per questi motivi l'arma era usata nella singolar tenzone per conferire il "giudizio di Dio".
All'epoca erano usati due diversi tipi di spada: il primo, con lama lunga, piatta e due fili, da usarsi soprattutto di taglio; il secondo, uno stocco d'arme, portato in genere alla spalla, usato per i colpi di punta.
Dal XIII secolo la scherma divenne un'arte sempre più definita, e sempre maggiore cura fu riservata alle decorazioni ornamentali.
Allorché nel XV secolo la cavalleria prese sempre più campo, mentre comparivano le prime armi da fuoco, la spada divenne un'arma più complessa, molto lunga e pesante, dalla punta quadrangolare e inabile a colpire di taglio.
Contemporaneamente d'oltralpe arrivava in Italia la cosiddetta lanzichenecca, meglio nota come spadone a due mani.Mentre l'arma bianca veniva gradualmente ma inesorabilmente soppiantata dall'arma da fuoco, la spada entrava a far parte dell'armamento delle truppe d'elité, come guardie reali e truppe di fanteria scelte, con l'aggiunta nel '500 della guardia, mentre nel '600 la sua evoluzione terminò nella forma più recente della spada a coccia dalla lama sottilissima ma robustissima.
Ormai definitivamente accantonata come arma da combattimento, la spada sopravvisse dapprima come arma da duello tipica del gentiluomo e, successivamente, come semplice ornamento per le alte cariche degli Ordini Cavallereschi.
Armeggiamenti, scene di vita medievale e tanta passione per il passato che diventa presente.

Li Armigeri del Girifalco si rendono disponibili per esibizioni ed accampamenti durante Rievocazioni Storiche, Serate Medievali, Serate a tema, Matrimoni, Eventi di vario genere e Convivi in generale.

Gruppo Storico e Sbandieratori
Città di Castiglion Fiorentino




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